1968-2010

1968 = 2010?

 

 

Come si può sostenere un’idiozia simile! È chiaro come la luce del sole che illumina la stanza al mattino che 1968 non è uguale a 2010: tra i due c’è una differenza di 42! Che insensatezza!

 

 

1968 =         musica Rock’n’Roll, balli sfrenati, torso nudo, birra, vino e whisky,                   concerti dal vivo all’aria aperta, chitarra e armonica a bocca…

2010 =         bum bum bum, movimenti quasi meccanici, camicia e pantaloni firmati,   cocktails e pasticche, discoteca rinchiusa, DJ…

 

1968 =         carta e penna, informazione tramite i giornali, scritta e striscione,          massa in manifestazione…

2010 =         schermo e tastiera, internet, slogan pubblicitario, massa sul divano        davanti al grande fratello…

 

1968 =         lettura di Karl Marx, Antonio Gramsci, Ernst Hemingway…

2010 =         lettura? ah sì, Federico Moccia e l’oroscopo…

 

1968 =         ideale, voglia di cambiare uniti, forza giovane…

2010 =         indifferenza, voglia di migliorare il proprio interesse anche a costo di      tradire il migliore amico, forza nell’inganno e nell’avarizia…

 

1968 =         centro culturale costruito dai Giovani uniti…

2010 =         centro culturale preventivato a 4.75 mio di franchi bocciato dalla votazione popolare, nessuna altra più modesta  rivalutazione da parte      delle autorità comunali. I giovani? Tacciono…

 

1968 =         radio!

2010 =         pubblicità!

 

1968 =         politica coinvolgente causata dai fatti giornalieri, popolo…

2010 =         fatti travolgenti causati dalla politica, mondo di interessi e di voltate di   spalle…       

 

1968 =         rivoluzione, lotta di classe…

2010 =         compromessi e poltronite, un girotondo che non si ferma mai attorno ai           coglioni…

 

1968 =         interesse comune!

2010 =         routine del singolo!

 

 

Dunque è chiaro che 1968 non può essere uguale a 2010. 42, fattore rilevante!

42 anni di aumento di ingordigia di ogni singolo, interesse ad arricchire le proprie chiappe senza pensare a cosa possa finire dentro quelle altrui. 42 anni di sempre meno cultura ma sempre più interesse alla ricerca dell’affare, dello sconto e dell’offerta.

42 anni di miglioramenti dunque: miglioramenti negli studi, aumento della richiesta del particolare, dell’eccezione che conferma la regola, dimenticandosi però della regola e della base sulla quale essa è impostata.

 

L’importante oggi è fare bella figura, basta sembrare e apparire, oggi basta dimostrare con le carte che si è qualcuno, non serve più conoscere una persona prima di giudicarla.

Appello ai giovani dunque, non lasciamo passare altri 42 anni all’insegna della noia, dell’indifferenza e dell’egoismo, reagiamo!

Non lasciamo che questo 42 diventi semplicemente un 84 come se niente fosse.

Tutto questo dipende da noi!

 

 

 

 

 (pk)

1968-2010ultima modifica: 2010-02-12T09:43:15+00:00da apd-giovani
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Un pensiero su “1968-2010

  1. 2010!
    Abbiamo vissuto e stiamo vivendo cambiamenti. In maggior parte sono da considerare ostacoli negativi e dannosi per la nostra vita, che è adesso.
    Siamo giovani e abbiamo perso la capacità di agire o per lo meno di REAGIRE. Chiunque, è viziato in ogni istante, chiunque, ottiene ciò che vuole senza muovere un dito e noi tutti abbiamo la tendenza ad andare in contro a queste comodità del giorno d’oggi e ad adattarci al modo in cui sta andando il mondo in questi anni.
    Io sono dell’idea che le cose certamente non potevano sicuramente rimanere quelle di 42 anni fa, altrimenti ci sarebbe comunque qualcosa che non va in una mondo che non cambia che non cerca di trovare nuove vie d’uscita, nuove opportunità di divertimento,….
    L’ambiente in cui ci troviamo ora non è dei migliori e a noi giovani serve di più! Ma siamo qui con le mani in mano ad attendere la manna dal cielo, quando invece dovremmo staccarci un attimo dal computer, dal divano, dal telefonino e trovarci assieme, a quattr’occhi e fare la nostra rivoluzione di cui ognuno di noi dentro sente il bisogno.
    Abbiamo arte, fantasia, idee e forza di volontà da mettere in gioco; perché dover nascondere tutto questo?
    Il mondo cambia e cambiano le cose, ma noi siamo qui, siamo gli stessi di sempre e possiamo cambiare tutto!

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