31 ottobre, si decide il futuro

Il nostro spazio vitale mercanteggiato per qualche quattrino in più!

Dino Beti, Poschiavo

 

Il megaprogetto “Lago Bianco” della Repower sarebbe in ogni caso un intervento rischioso per la nostra esistenza e la sopravvivenza dei nostri discendenti. Farebbe più del male che del bene alla nostra Valle. Guasterebbe sotto ogni aspetto e per sempre il nostro spazio vitale!

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SE lo concedessimo,

  • i proprietari della ditta internazionale Repower (ALPIQ e AXPO + privati, tutti d’oltre Bernina) ci succhierebbero il nostro spazio vitale fino all’ultima goccia. La Società Anonima ne ricaverebbe franchi a balocchi per decenni e prospererebbe grazie al nostro patrimonio naturale…
  • noi abitanti invece ne soffriremmo gravemente fin dagli inizi dell’intervento e per molti anni. I nostri discendenti ne patirebbero per decenni e per sempre. Il nostro patrimonio naturale sarebbe danneggiato irrecuperabilmente. Il nostro spazio vitale deperirebbe inesorabilmente!    

 

Ho letto, ascoltato e ponderato tutto ciò che è stato scritto e spiegato e, fin dal 2009, propagandato in merito a questo megaprogetto. Le informazioni raccolte in loco avrebbero bastato per convincermi che dobbiamo opporci categoricamente a quel maltrattamento della nostra Valle. Per precauzione mi sono comunque documentato più ampiamente sulle problematiche inerenti a interventi di simile natura.

Gli altri megaprogetti

Il mondo è pieno di casi esemplificativi dove alcuni avidi di profitto, sfruttando spietatamente la natura nonché senza rispetto per lo spazio vitale della gente, hanno rovinato impunemente la base esistenziale di tutti quelli che vi abitavano e ne vivevano (vedi fra altri l’inventario in “L’avenir de l’eau” di Erik Orsenna, 2008). Innumerevoli i casi dove la prepotenza di pochi ha soggiogato paesaggi interi a colossali impianti idroelettrici, scacciando gli abitanti dal suolo dei loro padri. La Stromlobby certo ricorda i Manantali, Assuan, Akosongo, Inga ed altri! Ma questi pregiudicavano “soltanto” popolazioni sottosviluppate in paesi lontani… Più vicino da noi il caso di Marmorera, valle e villaggio annichiliti dall’inondazione, concessa dai votanti del paese comprati dai magnati di Zurigo (vedi fra altri “Strom für Zürich – ein Requiem für Marmorera”, www.youtube.com)

Lo spazio vitale trasmessoci dai nostri padri…

Sempre ed ovunque lo stesso scenario: alcuni pochi si appropriano – con le buone e con le meno buone (minacce, ricatti di ogni genere) – una parte del patrimonio comune di tutti per sfruttarlo a loro vantaggio. Il riguardo per l’essere umano ed il rispetto per il suo spazio vitale passano sempre in secondo piano. Questo è uno dei temi ricorrenti nella storia della nostra Valle attraverso i secoli (vedi “Storia della Valle di Poschiavo” di Daniele Marchioli, 1886). Abitanti in lotta permanente contro sfruttamenti abusivi delle risorse naturali, sfruttate da stranieri del Sud e d’oltre Bernina. Lotta tenace per mantenere l’equilibrio tra quegli abusi e l’impennarsi della Natura vendicatrice. Lungimiranti, le autorità elette dei nostri padri hanno fatto sforzi ostinati per salvaguardare lo spazio vitale sano e piacevole per i loro discendenti, per noi!

 e lasciato in balia dalle nostre Autorità d’oggi e di domani!

Cosa fanno la Giunta (16) e il Consiglio (5), le nostre autorità elette, quelle d’oggi e, c’è da temere, quelle di domani? Lungi dall’essere chiaroveggenti, ancor meno lungimiranti, abbagliate dall’allettante guadagno! Fin dallo spuntare dell’eccitante concetto Speicherpumpkraftwerk, le nostre Autorità si sono buttate nelle braccia del potente “partner-padrone”. Benché elette per servire i nostri interessi, le nostre prodi Autorità hanno lasciato libero campo al richiedente per pubblicizzare il suo progetto e propagandarne gl’inestimabili vantaggi, ciò che lui ha fatto persino nel Messaggio ufficiale che ha redatto a nome della Giunta!

La propaganda marca “Repower”

Con il suo formidabile apparato pubblicitario la Repower è riuscita a spacciare il suo megaprogetto per l’intervento più innocuo del mondo. A cominciare con quel simpatico “Lago Bianco” (“colore” dell’innocenza), nome incantevole per il suo mastodontico intervento che pregiudicherà numerosi altri laghi e corsi d’acqua della nostra Valle. Nome volutamente mascherante del fatto che l’intervento violerà innanzi tutto il nostro “Lago Verdeazzurro” compromettendo i suoi idillici dintorni ed il nostro godimento di essi. Perché non averlo chiamato francamente “progetto concessione 2010” come il suo predecessore cestinato?!

La Repower non lesinò sulla quantità delle serate pubbliche consecutive. Conferenze con sempre la stessa informazione a senso unico, selettiva, edulcorata, spudoratamente manipolata. Mai neanche il minimo contrappunto critico da qualch’invitato autorevole che avrebbe, forse, suscitato un dibattito su i pro e contro del minaccioso intervento. Grazie a questi simulacri di riunioni informative, ed ai numerosi colloqui a quattr’occhi dietro le quinte del palazzo in via da Clalt, i suoi abili propagandisti sono riusciti ad anestetizzare anche le rare critiche che uno o l’altro partecipante osava manifestare pubblicamente. Il colmo, riuscire a far credere alla gente che questo “gioiello della tecnica” sarebbe – già durante la decina d’anni di “valle in cantiere” ed in seguito – un punto d’attrazione per tutti gli adoratori della Speicherpumpkraftwerktechnik ed un irresistibile polo per turisti in agguato di sensazioni estreme! Ammirevole davvero il lavoro di propaganda pro domo della Repower…

Silenzio colpevole delle Autorità (21)

Da Consiglio (5) e Giunta (16) invece, non una briciola d’informazione! Invece di cercare di coinvolgere i cittadini nelle loro riflessioni in vista delle trattative con la Repower sui contratti di concessione, ci hanno lasciati nel buio dell’ignoranza, peggio, nel disagio della disinformazione. Come se Consiglio e Giunta avessero temuto che i loro cittadini si mettessero a discutere coram populo il modo di agire delle loro Autorità! Rifiuto secco da parte loro alle richieste di cittadini, inoltrate inizio settembre per iscritto e motivate, di poter disporre, sul sito www.poschiavo.ch “dell’attuale bozza dei contratti di concessione”. Totale blackout d’informazione (compresa, il 16 settembre, una seduta – “a porte chiuse” contraria al regolamento – di Giunta e Consiglio per discutere della bozza del Messaggio) fino alla conclusione delle trattative con la potente Repower sui contratti di concessione. Informazione offuscata nonché sequestrata per garantire il blackout anche riguardo al comportamento deleterio dei rappresentanti delle nostre Autorità elette in quelle trattative. Questo ed il contenuto dei contratti non ci si sveleranno che nella seduta del 4 ottobre dove la Giunta finalizza e approva il Messaggio con gli integranti contratti di concessione.

Il nostro spazio vitale sacrificato per un paio di quattrini in più

Il pacchetto di contratti di concessione dovrebbe essere marcato con un umile “fiat voluntas tua” rivolto solennemente dal Comune alla strapotente Repower.  Qualche misura di compensazione (eufemismo per misure per rimediare ai danni causati a fauna, flora e pesca), qualche quattrino in più nell’erario comunale, qualche altra vaga promessa del “partner-padrone” hanno indotto le prodi Autorità comunali a dare libero passaggio al suo ciclopico rullo compressore che farà una strage del nostro spazio vitale…

È patente che le nostre Autorità (21) hanno dimenticato che il loro obbligo primo è quello di salvaguardare lo spazio vitale innanzi tutto per l’essere umano. Salvaguardare tutto lo spazio vitale per gli abitanti di oggi come per quelli di domani e dopodomani. Inutile rovistare quei contratti di concessione alla ricerca dell’essere umano. L’abitante della Valle non vi appare e nemmeno vi sono previste misure mirate a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Per qualche quattrino in più nell’erario, le nostre Autorità (21) hanno trascurato vergognosamente di preservare la nostra qualità di vita, non hanno voluto né saputo difendere il nostro legittimo diritto a una vita decente per noi ed i nostri discendenti in questa nostra Valle!

Il diktat dei 21 ai 3339 sudditi comunali

Ed ora le nostre Autorità (21) ci chiedono di ben voler approvare quegli infami contratti di concessione che si sono lasciate imporre dal “partner-padrone” Repower. Contratti immutabili da loro già accettati irrevocabilmente. La nostra decisione è straziante ma facile seguendo questa linea:

Ø  Piegarci a questo diktat delle Autorità comunali significherebbe che ci mettiamo noi stessi il cappio al collo, che il “partner-padrone” potrà stringere quanto vuole, quando vuole, che nello spazio vitale contaminato che ne risulterebbe nella nostra Valle noi ed i nostri figli potremmo tutt’al più ancora vegetare…

Ø  Voler invece poter vivere decentemente noi e i nostri discendenti nella Valle dei nostri padri, significa che dobbiamo assolutamente preservare la più alta qualità di vita possibile, dobbiamo curare, aumentare e rinvigorire lo spazio vitale per tutti gli abitanti. Perciò la nostra unica salvezza dal diktat dei 21 consiste nel respingere quei contratti di concessione con un chiaro, deciso e forte NO nell’urna!

31 ottobre, si decide il futuroultima modifica: 2010-10-10T18:54:30+00:00da apd-giovani
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